Storia di Ippocrate

Ippocrate e i suoi successori in Grecia.
Quando Ippocrate, approfittando delle osservazioni accumulate nei santuari e raccolte dalle alghe che ne erano sacerdoti, portò il vero metodo scientifico alla medicina, l’industria farmaceutica prese nuova vita (Ippocrate e Ippocrate). Estraendo dai suoi vari libri i metodi terapeutici da lui utilizzati, è stato compilato un elenco approssimativo dei farmaci utilizzati e delle forme farmaceutiche in cui sono stati prescritti. Gli animali hanno fornito i cantharids, la bile e la carne di molti animali; il regno minerale, preparazioni di rame, sali vari; il regno vegetale, molte specie. Non c’erano sudorifici diretti; i narcotici erano principalmente oppio, mandragora, giusquiamo; febbrifughe, assenzio, assenzio, centaurea, vomito, asarum, elleboro bianco ed elleboro di Antycire; purgante, mercuriale, bacche di Cnide, elaterio, colocinio, scammonio, ecc.

Per quanto riguarda le forme di somministrazione, si trattava di medicine esterne: fomentazioni, fumigazioni umide o secche, gargarismi, oli e unguenti, olii composti da infusione di piante, cerotti di olio e cera, veleni; per le medicine interne, decotti e infusioni di piante vegetali in cui le polveri venivano diluite, succhi vegetali, miscele di vino, olio, miele, aceto o altri liquidi semplici e composti. Si utilizzavano anche preparazioni solide, estratti, gomme, resine, resine, polveri, mischiate con miele e altri ingredienti; si davano loro varie forme: quella delle gocce oculari, masse lunghe, simili a supposte e pessari; quella dei trofei; infine gli eclemme, droghe molli che venivano succhiate e ingerite lentamente; mellite, ossimeli, ed infine i conditons, ma non gli sciroppi, che venivano portati solo dagli arabi. Tutte queste preparazioni sono state fatte dal medico o dai suoi assistenti; la farmacia era ancora confusa con la medicina.

Dopo Ippocrate, i grandi filosofi Platone e Aristotele capirono la medicina nell’ambito dei loro studi; Aristotele aveva già all’inizio della sua carriera venduto farmaci come rizotomi, ma i suoi sforzi si concentrarono principalmente sulla storia degli animali e fu più naturalista che medico. Teofrasto, suo discepolo, studiava piante, ma anche lui era soprattutto un botanico e pochissimo farmacologo; quindi la materia medica non ha molto da guadagnare dalla lista di piante che Sprengel, secondo le sue opere. E’ nella scuola medica di Alessandria, alla corte dei Piumacei e anche alla corte dei re di Siria e Persia, che dobbiamo trasportare per raccogliere una certa quantità di informazioni.

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